Presentata oggi in conferenza stampa l'evoluzione del progetto di biodiversità urbana. Tre aree cittadine si trasformeranno in oasi per gli impollinatori grazie alla sinergia tra Comune, Associazioni e Imprese.
Si è tenuta questo pomeriggio la conferenza stampa di presentazione della nuova fase del progetto "Novara Città in Erba". Dopo il successo della sperimentazione dello "sfalcio differenziato" avviata nel 2025 su 28.000 mq di territorio , l’iniziativa compie oggi un importante passo avanti con l’avvio della semina di veri e propri prati fioriti in tre zone strategiche della città.
Il progetto, promosso dal Circolo Legambiente “Il Pioppo” in collaborazione con Comune di Novara, Assa, l’Università del Piemonte Orientale (UPO) e con il sostegno di Fondazione Comunità Novarese mira a trasformare aree verdi tradizionali in habitat ricchi di biodiversità. Ora, con questa nuova fase, attraverso la tecnica della "trasemina", verranno utilizzate miscele di fiorume autoctono certificato e sementi mellifere per offrire nutrimento e rifugio a api e farfalle, migliorando al contempo il decoro urbano con fioriture spontanee.
Le prime tre aree interessate dall'intervento sono il cavalcavia Porta Sempione, il parco delle Betulle e il parco di Via Cefalonia.
Roberto Gazzola (Legambiente il Pioppo) ha così commentato l'avvio della nuova fase: «Con la semina di questi prati fioriti stiamo portando a Novara un modello di gestione del verde moderno e resiliente. Non si tratta solo di estetica: i monitoraggi dei nostri partner scientifici dell'UPO hanno dimostrato che lasciare spazio alla natura aumenta concretamente la varietà di insetti utili nei nostri quartieri. Grazie alla collaborazione con realtà come MEMC, dimostriamo che la transizione ecologica della nostra città è un percorso che associazioni e imprese possono e devono compiere insieme, per restituire bellezza e salute al territorio».
L’assessore all’ambiente Elisabetta Franzoni, che ha sposato il progetto fin dalle sue prime fasi di delimitazione delle aree, vede in questa iniziativa un tassello fondamentale delle politiche ambientali cittadine: «Questa fase costituisce l’upgrade di quanto finora fatto con le aree a sfalcio differenziato da parte di Legambiente e dei tanti partner che, in maniera sinergica, si occupano della cura e dello studio delle aree verdi» ha spiegato aggiungendo che «l’evoluzione con la semina di prati fioriti in alcuni dei luoghi già precedentemente individuati comprova l’attenzione dell’amministrazione ad un tema di grande attualità come quello della tutela della biodiversità».
Fondamentale per la realizzazione dell'opera è il sostegno del settore privato. La manutenzione e la realizzazione delle aree, che prevedono la posa di pali in castagno e cartellonistica informativa, sono infatti sostenute da Global Wafers - MEMC SpA. Come ha spiegato Marco Sciamanna, Presidente di MEMC Electronic Materials S.p.A.: «L’adozione di queste aree del parco rappresenta per noi molto più di un gesto simbolico: è un impegno concreto verso la tutela della biodiversità e la valorizzazione del territorio in cui operiamo. Crediamo che ogni azione, anche piccola e a livello locale, possa contribuire in modo significativo alla transizione ecologica. Favorire la presenza di ecosistemi più ricchi significa investire nel futuro della comunità e delle nuove generazioni. Come MEMC, vogliamo essere parte attiva di questo cambiamento, promuovendo iniziative che uniscano sostenibilità ambientale e responsabilità sociale».
Il progetto si avvale inoltre della collaborazione tecnica di Nova Verde Srl e Fasoli Piante Snc. La gestione delle aree prevederà solo due tagli annuali, permettendo alle specie vegetali di completare il loro ciclo vitale e disseminare naturalmente.
