“Novara in Erba” è un progetto innovativo di Legambiente Circolo Il Pioppo che riguarda le aree verdi cittadine e che nasce per bilanciare l’esigenza di decoro con la necessità di preservare e incrementare il grado di naturalità del contesto urbano. La Fondazione Comunità Novarese, nel contesto del Bando “Opportunità Clima” ha scelto di sostenerlo con un contributo di 30.000 euro perché crede, fermamente, che questo tipo di sperimentazione sia fondamentale per cercare di ripristinare un sano equilibrio in tema ambientale e anche perché la campagna di comunicazione collegata a questo progetto, che vede impegnata una cordata importante di partner come Comune di Novara, Assa, Università del Piemonte Orientale, sia necessaria per coinvolgere la comunità (partendo dai più piccoli con le azioni nelle scuole) nella comprensione del valore di simili pratiche.

Una Fondazione di Comunità, sicuramente, ha come compito quello di erogare contributi per rendere possibili iniziative e attività che migliorino la qualità di vita della propria comunità di riferimento ma, al contempo, gioca un ruolo fondamentale per affrontare le grandi sfide del nostro tempo: è un soggetto politico, economico e culturale in grado di essere motore di cambiamenti radicali, duraturi e potenzialmente replicabili. È un ente filantropico con una enorme potenzialità strategica, che può avere un grande impatto e fare la differenza soprattutto se si parla dei grandi temi che caratterizzano il nostro tempo come le guerre, le pandemie, l’isolamento sociale, la migrazione e non per ultima la crisi climatica.

Ecco perché il progetto “Novara in erba” ha ottenuto l’attenzione della Fondazione Comunità Novarese che ha scelto di diventarne, quindi, sostenitore e partner strategico. Non tagliare (o ridurne la frequenza) l’erba ha uno scopo preciso: permettere ai fiori selvatici di crescere liberamente offrendo nutrimento e rifugio a numerosi insetti tra cui gli impollinatori, essenziali per il mantenimento della salute degli ecosistemi. Sul territorio del Novarese si tratta di un esperimento ma promuovere questo genere di approccio rappresenta uno strumento educativo utile a stimolare discussioni su pratiche sostenibili e ad aumentare la consapevolezza ambientale coinvolgendo la comunità nella conservazione degli ecosistemi.

La Fondazione ha scelto di sostenere questo progetto ma auspica l’aiuto e la collaborazione di tutta la comunità non solo dal punto di vista delle donazioni che possono, potenzialmente, ampliarne la durata e le azioni, ma anche da quello della comprensione profonda di questa nuova pratica che riflette un nuovo modo di intendere e vivere il verde urbano. Il coinvolgimento dei più piccoli attraverso le azioni in classe segue la filosofia dell’ente che opera, costantemente, rivolgendosi a tutte le fasce d’età con l’obiettivo di formare cittadini (“in erba”) più consapevoli e abituati a relazionarsi in modo positivo con l’Altro.